Fino a qualche anno fa la stragrande maggioranza dei turisti cinesi che arrivavano in Italia, si affidavano a dei viaggi organizzati e pacchetti già costruiti.

Arrivavano in Italia con la loro guida cinese, che li accompagnava e sbrigava qualsiasi tipo di incombenza al posto loro.

In parte è ancora così. I turisti più anziani, prenotano la loro vacanza tramite agenzia di viaggio.

Ma tante cose sono cambiate…

📌Il 29% dei turisti cinesi che arrivano in Italia, sono nati negli anni 80.
📌Questi hanno un altissima digitalizzazione, prenotano la loro vacanza in autonomia su internet e desiderano personalizzarla.
📌Hanno le idee chiare su cosa vogliono vedere, fare visitare.
📌Vivono di riso e smartphone e lasciano recensioni di ogni cosa che vedono, ogni hotel in cui pernottano e ogni ristorante in cui mangiano. 
📌Wex Inc basandosi su dati COTRI e su un report MCKINSEY and COMPANY, indica una crescente preferenza per i viaggi indipendenti privi di guida e non organizzati (nel 2018 il 26,8%, contro il 20,7 % del 2017).

Questi dati fanno capire di come il turismo cinese non sia più solo appannaggio di pochi eletti tour operator, ma di come invece ora ci sia spazio per tutti. Sopratutto per chi riesce a farsi trovare nel web, rendendosi prenotabile.

Ancor più sarà alla portata di quelle strutture che si sapranno distinguere per qualità del servizio e che attireranno delle buone recensioni.

E allora perché non pensare a predisporre qualche piccolo servizio ad hoc per il mercato cinese? 


Perché ho cominciato a  insegnare la lingua cinese?

In realtà questa storia d’amore è cominciata in maniera particolare. Io non ho deciso di insegnare la lingua cinese, ma è stato l’insegnamento della lingua cinese a trovare me.
 
Mi ero laureata da un circa tre anni, avevo già avuto esperienze di lavoro in azienda , quando una mia amica insegnante mi contattò dicendomi che nella sua scuola dei bambini volevano studiare la lingua cinese. Sulle prime pensai di non essere in grado. E continuai a pensare la stessa cosa soprattutto quando sentii telefonicamente la madre della famiglia interessata.  Il nucleo era composto da, papà ,mamma e 5 figli di 6 mesi,  un anno e mezzo,  3 , 5 e 7 anni.
 
Avrei dovuto insegnare a tutti i minorenni (neonata esclusa 🥵), cercando di incuriosirli, di rendermi il più simpatica possibile, cosicché avessero un imprinting positivo e collegassero la lingua cinese a qualcosa di piacevole.
 
Dovevo fingere di essere inglese, per parlare con loro solo quella lingua, e di non sapere una parola di italiano. Ho retto due anni, ogni sabato mattina per tre ore.
 
E’ stato un’esperienza bellissima che mi ha formata come insegnante e che non dimenticherò mai. Ho imparato l’empatia, a mettermi nei panni dell’altro anche nel lavoro e soprattutto ho capito che non si può insegnare se non si usano come ‘gancio’ gli interessi dello studente, soprattutto se così piccolo.
 
Il mio metodo per insegnare una lingua straniera in generale e  lingua cinese ai bambini in particolare, non prevede regole rigide, ma anzi continui aggiustamenti.
Come mi muovo io:
  • Occhi aperti per vedere e capire il contesto in cui vive il bambino, che stimoli ha, dove si posa il suo sguardo e il suo interesse.
  • Orecchie aperte all’ascolto, del bambino e dei genitori, per cercare di conoscere e capire cosa gli piace e cosa non, se ha paure particolari, passioni. Se ama i dinosauri, le bambole, giocare a nascondino, cantare ecc. Se ha spirito di competizione, se non ce l’ha per niente e così via.
  • Sfruttare la memoria visiva del bambino per insegnare parole nuove collegate alla scrittura e ai caratteri. La lingua cinese ha un forte vantaggio: i suoi caratteri possono essere riconducibili a dei disegni, giochiamoci!
  • Utilizzare diversi giochi, per stimolarlo e incuriosirlo senza annoiarlo. Io gioco del memory, gioco dell’oca, giochi di ruolo, nascondino (dopo vi porto alcuni esempi)
  • Cantare facili filastrocche in lingua.
  • Simulare brevi dialoghi in lingua da ripetere ogni volta che ci si rivede (ciao come stai?…)

Alla famiglia dei bimbi di cui vi ho parlato ho insegnato creando dei giochi dell’oca e memory fatti in casa. Abbiamo cantato molto, giocato a correre e prendersi, e chi veniva acchiappato doveva ripetere come pegno una frase o una filastrocca…

Ad Asia, un’altra bimba, ho insegnato creando una presentazione in power point in cui una piccola strega girava il mondo e scopriva tante cose, imparando così parole nuove in lingua cinese. La presentazione era in francese, per aiutarla ad esercitarsi in una lingua che stava imparando grazie alla madre (madrelingua). 

A Stephanie ho insegnato utilizzando il disegno, che a lei piaceva tanto, e i suoi giochi. La casa delle Barbie diventava l’occasione per imparare i nomi delle stanze, degli oggetti. I vestiti delle bambole e delle Barbie, servivano per studiare i colori, i capi di abbigliamento…

Prima o dopo devo cominciare anche con mio figlio, ci ho già provato ma tra genitori e figli non è semplice.

Credo utilizzerò per farlo, le macchinine e i dinosauri, le sue attuali passioni.

La Mucca Viola.

 

In un mondo pieno di mucche bianche e marroni, “una mucca viola, quella sì susciterebbe interesse,. almeno per un po'”.

Per farsi notare bisogna essere diversi.

Per essere diversi bisogna avere coraggio.

Nel mondo del marketing “il primo passo è stato compiuto da Tom Peters, con il suo “Wow! Un successo da urlo”, opera visionaria nella quale sosteneva che gli unici prodotti che avessero un futuro, erano quelli creati da persone animate da sincera passione”.

Voi ci credete? Io sì, abbastanza. Lo sperimento sulla mia pelle ogni giorno.

La passione “ti mette le ali”, come cita una nota pubblicità. Ti toglie la fatica.

Mischia dovere e piacere. Lavori e manco te ne accorgi.

Ti spinge a dare sempre il meglio di te, a scervellarti per trovare La Soluzione.

Essere una Mucca Viola però non è così semplice, e la passione non basta. Non basta nemmeno il coraggio. Bisogna avere quel QUID in più, o lo si trova, o lo si ha, o niente.

Se volete farvi illuminare un po’, leggete “La Mucca Viola”. E’ un libro un po’ datato, ma attualissimo per l’argomento che tratta. E’ una pietra miliare nel mondo del marketing. Ci può aiutare ad avere quell’illuminazione che cerchiamo o almeno a vedere la strada che possiamo intraprendere. In più è scritto da quel luminare del marketing che è Seth Godin.

 

A me è stato regalato nel 2009 dal direttore commerciale dell’ultima azienda in cui ho lavorato e per me è stato davvero d’aiuto.

Io sto ancora cercando di capire dove si trova la mia unicità…. Spero di riuscire a capirlo presto.

L’atteggiamento del turista cinese negli ultimi anni è cambiato e evolverà ulteriormente.

Ai noi, il 2020 doveva essere l’anno della cultura e del turismo Italia-Cina.

▶️Già il sito ANSA, nel novembre 2019, titolava “Turismo: cinesi pazzi per l’Italia, +8,2% nel 2019”, “Oggi sono 150 milioni i turisti che dalla Cina vanno all’estero. Nel 2030 saranno 400, con il clamoroso sorpasso sugli americani. E l’Italia? Salda in testa alle classifiche delle mete più sognate, deve accelerare il passo e prepararsi ad accoglierli, pensando, però, a un turismo quanto più sostenibile”.

▶️E ancora, il 21 gennaio 2020, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano turismo – lanciava un comunicato stampa dal titolo “L’ITALIA, CALAMITA PER IL DRAGONE 2020” e investiva in Cina con due nuove sedi, Shanghai e Guangzhou. 

Poi sappiamo tutti com’è andata.

E’ probabile , e anzi lo vedremo lo dicono già alcuni dati, che appena le restrizioni si allenteranno, si ricomincerà a viaggiare… Il turismo cinese è per ora di natura domestica, ma prima o poi si riverserà anche nelle nostre località.

Come possiamo farci trovare pronti?

Cominciando a studiare, per chi non lo avesse già fatto e a conoscere questo mercato dall’immenso potenziale.

Abbiamo ormai molti strumenti per sapere cosa cerca il turista cinese dal nostro paese, come sta cambiando il suo comportamento d’acquisto, i suoi gusti, il modo in cui prenota i viaggi, cosa lo spinge a recarsi in una destinazione piuttosto che un’altra.

“Se conosci il nemico e conosci te stesso, non hai motivo di temere l’esito di cento battaglie” – Sun Tze “L’arte delle guerra”. 

Questa non è una battaglia e il turista cinese è tutt’altro che Il nemico.

E’ piuttosto un cliente speciale a cui stendere un tappeto rosso e accogliere nel migliore dei modi possibili. Sia perché così si dovrebbe fare con tutti i clienti e sia perché una sua recensione positiva e soddisfatta , potrebbe richiamarne altri 1000 di clienti come lui.

Ma questa frase de ‘L’arte della guerra’ è utile anche nel business. Per sapere come comportarsi con un partner commerciale e con un cliente, bisogna conoscerlo.

Saperne le preferenze, i gusti, cosa ama , cosa odia, cosa cerca…

Sapere cosa noi siamo in grado e possiamo fare per lui.

Ed eccoci qui, pronti a scoprirlo….

 

 

 

Un anno strano, difficile. Quello che verrà, boh chi lo sa  Di certo vi abbiamo riposto davvero molte aspettative 🤞🤘🌶🌶🌶🌶

Io chiedo a questo 2021 di lasciare quasi tutto com’è, salute compresa, se possibile farmi diventare moderatamente ricca e farmi fare tutti i viaggi (1 al massimo 2 😅) che non sono riuscita a fare nel 2020.✈️🚈🚄🚘🚆🚀🚢⛵️🛶🚁 Oltre a far tornare le nostre vite com’erano fino ad un anno fa..

A lui io cercherò di dare

📌Una pace interiore che spero di raggiungere e consolidare grazie allo yoga (illusa) e un po’ di self control (ancora di più) .
📌Tanto impegno per raggiungere tutti gli obiettivi. 
📌Fare questo senza tralasciare di cercare di godermi ogni momento (“Soul” docet). 
📌Lasciare spazio ai pensieri positivi e alla vocina che mi sostiene, più che a quella che mi boicotta. 
📌Appropriarmi di uno stile di vita più lento, lasciandomi il tempo per respirare e per guardarmi attorno.
📌Essere migliore per la mia famiglia, ogni giorno. 
📌Non mollare mai, ma anzi lavorare per migliorarmi sempre. 
📌Cercare di pensare due volte prima di parlare. 
📌Non dire agli altri quello che non vorrei fosse detto a me.
📌Circondarmi di bellezza semplice, non dandola mai per scontata.
📌organizzare meglio il mio tempo.
📌stare dritta con la schiena

….Mi fermo ma potrei continuare….

E voi? Cosa promettete a questo 2021?
Tanti cari auguri a voi e grazie di esserci ❤️