有一个秘密地方,一颗宝石位于意大利村转的中间…

。。。离威尼斯和多罗米蒂山的附近.

刚来你们去以为在天堂!

你们来发现我们乡村方式的生活。 享受自然和我们烹饪的食物。

参与我们意大利烹调术课。

坐落于意大利北部的威尼托大区的一座面朝普罗塞克山丘,四周被葱葱郁郁的环美丽田野所环绕, 它集酒店,饭店为一体,是个寻找平和,休闲和宁静的理想之地!


露丝与安德里亚JPG

Ruth & Andrea 露丝与安德里亚

非常友好收到你在他们的B&B。你去度过美好的日子门。露丝与安德里亚使地点成为一个独具特色的,优雅,专业和美丽的地方,在这里您可以和朋友们一起度过一个私密和 引人入胜的假期。

一个放松的好地方,为呼吸温馨真值意大利当地的气氛。 这里的一切都是充满激情和爱的。桌子上,每天有离花园露丝摘的鲜花


B&B提供三个舒适客房,所有都是精致装修,并且都拥有着令人惊喜的视觉景观以及舒适和高品质的服务。 清晨当您打开窗户的时候,正面迎接和环绕您的将所独有的一览无余的全 景和大自然本身奥妙的声音。

你们可以享受自然和我们烹饪的食物。

你们可以享受做用当地用料的食物。 你们也可以帮助安德里亚准备他的食谱。

。。。还可以参与我们意大利烹调术课

温馨的氛围,美妙的景色

Italia nell’immaginario collettivo è sinonimo di raffinatezza enogastronomica

L’Italia è una delle mete preferite dai food traveller di tutto il mondo.

Le varietà eno gastronomiche italiane possono rappresentare una reale ricchezza per l’offerta turistica italiana.

La qualità dell’enogastronomia a è uno dei punti di forza della nostra offerta turistica.

▶️▶️▶️Secondo uno studio presentato dal Food Travel Monitor, il 49% dei turisti internazionali, sceglie la meta da visitare, in base a ciò che si può mangiare . L’Italia sarebbe tra i primi posti, come meta eno-gastronomica, assieme a Francia e Giappone.

In particolare i turisti cinesi, considererebbero il nostro paese come l’unica meta eno-gatronomica occidentale.◀️◀️◀️

Qui mi permetto dunque di viaggiare di fantasia e di andare aldilà dei dati ed esprimere tutto il mio entusiasmo:

💡Perché non pensare dunque a dei percorsi sensoriali di degustazione presentati come si deve?
💡Con vendita poi di prodotti di qualità locali.
💡Perché non pensare in questo senso a partnership tra hotel e aziende di produzione locale? 

I cinesi amerebbero trovare a loro disposizione un banchetto con molte portate e molti assaggi. I loro Dim Sum sono un mix di gusto e di sapori, che bilanciano dolce, salato, agro, piccante… Per gli chef c’è di che sbizzarrirsi. 

Sogno un turismo sostenibile che dia qualità e non quantità, anche nell’offerta gastronomica.
Sogno di avere un Italia visitata in ogni angolo e non solo a Firenze, Venezia, Roma, bologna e Milano.

Sogno un turismo che permetta di fare conoscere il peperone crusco, i bigoli in salsa, le puntarelle alla romana, gli spaghetti cacio e pepe, la ribollita, il frico… e non solo le lasagne, la pasta e la pizza. 

Non credo sia un sogno irrealizzabile, cosa ne pensi?

 

Fino a qualche anno fa la stragrande maggioranza dei turisti cinesi che arrivavano in Italia, si affidavano a dei viaggi organizzati e pacchetti già costruiti.

Arrivavano in Italia con la loro guida cinese, che li accompagnava e sbrigava qualsiasi tipo di incombenza al posto loro.

In parte è ancora così. I turisti più anziani, prenotano la loro vacanza tramite agenzia di viaggio.

Ma tante cose sono cambiate…

📌Il 29% dei turisti cinesi che arrivano in Italia, sono nati negli anni 80.
📌Questi hanno un altissima digitalizzazione, prenotano la loro vacanza in autonomia su internet e desiderano personalizzarla.
📌Hanno le idee chiare su cosa vogliono vedere, fare visitare.
📌Vivono di riso e smartphone e lasciano recensioni di ogni cosa che vedono, ogni hotel in cui pernottano e ogni ristorante in cui mangiano. 
📌Wex Inc basandosi su dati COTRI e su un report MCKINSEY and COMPANY, indica una crescente preferenza per i viaggi indipendenti privi di guida e non organizzati (nel 2018 il 26,8%, contro il 20,7 % del 2017).

Questi dati fanno capire di come il turismo cinese non sia più solo appannaggio di pochi eletti tour operator, ma di come invece ora ci sia spazio per tutti. Sopratutto per chi riesce a farsi trovare nel web, rendendosi prenotabile.

Ancor più sarà alla portata di quelle strutture che si sapranno distinguere per qualità del servizio e che attireranno delle buone recensioni.

E allora perché non pensare a predisporre qualche piccolo servizio ad hoc per il mercato cinese? 

L’atteggiamento del turista cinese negli ultimi anni è cambiato e evolverà ulteriormente.

Ai noi, il 2020 doveva essere l’anno della cultura e del turismo Italia-Cina.

▶️Già il sito ANSA, nel novembre 2019, titolava “Turismo: cinesi pazzi per l’Italia, +8,2% nel 2019”, “Oggi sono 150 milioni i turisti che dalla Cina vanno all’estero. Nel 2030 saranno 400, con il clamoroso sorpasso sugli americani. E l’Italia? Salda in testa alle classifiche delle mete più sognate, deve accelerare il passo e prepararsi ad accoglierli, pensando, però, a un turismo quanto più sostenibile”.

▶️E ancora, il 21 gennaio 2020, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano turismo – lanciava un comunicato stampa dal titolo “L’ITALIA, CALAMITA PER IL DRAGONE 2020” e investiva in Cina con due nuove sedi, Shanghai e Guangzhou. 

Poi sappiamo tutti com’è andata.

E’ probabile , e anzi lo vedremo lo dicono già alcuni dati, che appena le restrizioni si allenteranno, si ricomincerà a viaggiare… Il turismo cinese è per ora di natura domestica, ma prima o poi si riverserà anche nelle nostre località.

Come possiamo farci trovare pronti?

Cominciando a studiare, per chi non lo avesse già fatto e a conoscere questo mercato dall’immenso potenziale.

Abbiamo ormai molti strumenti per sapere cosa cerca il turista cinese dal nostro paese, come sta cambiando il suo comportamento d’acquisto, i suoi gusti, il modo in cui prenota i viaggi, cosa lo spinge a recarsi in una destinazione piuttosto che un’altra.

“Se conosci il nemico e conosci te stesso, non hai motivo di temere l’esito di cento battaglie” – Sun Tze “L’arte delle guerra”. 

Questa non è una battaglia e il turista cinese è tutt’altro che Il nemico.

E’ piuttosto un cliente speciale a cui stendere un tappeto rosso e accogliere nel migliore dei modi possibili. Sia perché così si dovrebbe fare con tutti i clienti e sia perché una sua recensione positiva e soddisfatta , potrebbe richiamarne altri 1000 di clienti come lui.

Ma questa frase de ‘L’arte della guerra’ è utile anche nel business. Per sapere come comportarsi con un partner commerciale e con un cliente, bisogna conoscerlo.

Saperne le preferenze, i gusti, cosa ama , cosa odia, cosa cerca…

Sapere cosa noi siamo in grado e possiamo fare per lui.

Ed eccoci qui, pronti a scoprirlo….