LA CITTà PROIBITA, Pechino

MI resta letteralmente ‘un po’ qui’, il fatto di non averla mai visitata…E’ di quelle cose che non si può mancare di fare soprattutto se si è sinologi. 

Nei miei viaggi in Cina sono stata prevalentemente al sud. L’unica volta che mi sono recata a Pechino, ci  sono andata in viaggio di lavoro. Tempi stretti, minuti contati. Sono arrivata davanti alla Città Proibita alla chiusura. Non ti dico come mi sono sentita…

Era fine settembre, era quasi completamente buio, i lampioni erano accesi e le strade che portavano all’ingresso erano tutte un brulichio di persone, carretti, bancarelle che vendevano frutta caramellata, dolciumi, souvenir.

Ho provato quella sensazione di calore e casa, mista a nostalgia e malinconia che spesso sento quando mi trovo in Cina. Però c’era qualcosa in più, di solenne e misterioso. 

Mi sono ripromessa che sarei tornata. 

Ancora non ci sono riuscita. Ma ora posso ricominciare a sognare e a pianificare.

Intanto faccio una visita virtuale in tua compagnia, così quando sarò lì, sarò pronta. 

 

Patrimonio dell’umanità

 La Città Proibita è stata inserita nel 1987 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. E’ la reggia più grande del mondo. Il suo nome cinese è 紫禁城 ZǐjìnchéngP, letteralmente “Città Purpurea”.

Costruita tra il 1406 e il 1420, è stata residenza imperiale nel periodo MIng e Qing.

 

Una superficie enorme 

che ricopre 720 000 m quadri. Con 980 edifici e 8707 stanze. Per costruirlo ci hanno lavorato circa un milione di persone.

I materiali utilizzati sono in prevalenza il legno e la ceramica per i pavimenti e il tetto. 

All’interno della Città proibita scorre il FIUME D’ORO.

Attorno al complesso c’è un fossato a protezione largo 52 m e un muro alto quasi 8 m.

All’interno della Città Proibita viveva l’imperatore con la sua famiglia, circa un migliaio di persone tra mogli, concubine, zii, fratelli. Il numero di concubine poteva essere anche superiore a 50.

La città proibita si dipana su tre zone: 

Una centrale e due laterali.

La zona centrale ha i palazzi più importanti.Alle due laterali si accede dal giardino.

 

La porta Meridiana o Porta delle 5 Fenici

E’ composta da una base di colore rosso con tre entrate. L’entrata centrale era dedicata all’imperatore, all’imperatrice solo il giorno delle nozze e ai primi tre funzionari che vincevano gli esami di stato.

Tutti gli altri, ministri, funzionari, famiglia imperiale, entravano dalle porte laterali.

La Torre centrale è alta 60 m.

 

Ingresso dalla Porta Meridiana

Dev’essere meraviglioso entrare da qui e trovarsi di fronte i 5 ponti arricchiti con motivi a forma di draghi e fenici. 

Questi ponti servono e servivano per attraversare il FIUME D’ORO.

Il Ponte Centrale poteva essere solamente utilizzato dall’imperatore.

Attraversando i ponti ci si trova davanti alla grande piazza che misura 10.000 metri quadrati e raggiungiamo la

 

Porta dell’armonia suprema

La porta principale della corte esterna, vigilata da due leoni in bronzo, a simboleggiare la potenza imperiale.

Da qui arriviamo al

PADIGLIONE DELLA GLORIA LETTERARIA

Qui gli imperatori si dedicavano allo studio dei “Quattro libri” del Confucianesimo:

Il grande studio.

Il giusto mezzo.

I Dialoghi.

Il Mencio.

 

 

.. e i 5 classici della letteratura cinese:Il libro dei Mutamenti, Il Classico dei Versi, il Classico dei Documenti, il Libro dei Riti, e Gli Annali della Primavera e Degli Autunni, che sono considerati i testi più importanti della cultura cinese e su cui si basavano gli esami imperiali per diventare funzionari.

Qui ora troviamo il Museo della Calligrafia e Pittura

 

Da qui si giunge al Padiglione della Suprema armonia.

Penso sia davvero emozionante entrare e visitarlo. Pensa che è l’edificio di legno più antico sopravvissuto in Cina. E’ stato costruito nel 1406. Sono stati necessari vari interventi di manutenzione e riparazione per farlo arrivare quasi intatto fino ai giorni nostri.

E’ il padiglione più alto della Città Proibita, con la sua base di marmo a tre piani. 

Questo è il fulcro della Città Proibita.

All’interno avvenivano gli accadimenti più importanti della vita imperiale:

Incontro tra imperatori e funzionari.

le cerimonie di incoronazione.

Le feste di matrimonio.

Le celebrazioni per il capodanno.

Il padiglione è alto più di 35 metri, largo 64 e lungo 37, ha ben 72 pilastri, disposti su sei file, a sostegno del tetto.

Porte e finestre sono decorate a rilievo con nuvole e draghi.

Sul tetto ci sono le statue di due draghi Chiwen, che servivano per scongiurare e proteggere dall’arrivo del fuoco.

Alla terrazza si accede tramite delle scale costellate accompagnate da diciotto vasi in bronzo che rappresentavano le diciotto province della Cina nel Quattrocento.

Sulla terrazza troviamo una gru e una tartaruga di bronzo, a simboleggiare dominio e longevità.

All’interno….

Vedrai un meraviglioso soffitto a cassettoni e un trono in legno di sandalo. Mi brillano gli occhi al solo pensiero dei sei pilastri laccati in oro massiccio decorati con draghi che circondano la base in marmo su cui poggia il trono.

Attorno ci sono due gru in bronzo, un bruciatore di incenso a forma di elefante e altri treppiedi a forma di animali mitologici.

C’è ancora moltissimo da vedere e da visitare.

Cosa dici, ci andiamo di persona e continuo a raccontare?