Il turista cinese ricerca una vacanza immersa nella natura

Ritmi di vita folli, orari lavorativi disumani, vite frenetiche in città, pare portino i giovani turisti cinesi a ricercare una vacanza all’insegna della natura, pace e sport all’aria aperta. 

Il turismo rurale cinese nel 2021, vede un aumento dal 2019 del 5,2 %.

Si ricercano destinazioni rurali, location immerse nel verde, attività a contatto con la natura, esperienze legate al territorio, all’agricoltura.

Pare si stia consolidando, in maniera sempre più diffusa, un sentimento di frustrazione, soprattutto tra i più giovani, verso il sistema chiamato 996: Lavoro dalle 9 di mattina alle 9 di sera, 6 giorni su 7. Uno stile di vita faticoso, le cui aspettative di successo devono essere ridimensionate, rispetto a quelle del periodo del boom economico di 10-20 anni fa.

Per il turista cinese, il viaggio, diventa dunque l’unica occasione per “staccare la spina”, per tentare un ritorno alle origini, alla terra a ritmi più lenti. Si ricercano zone sperdute, paesaggi incontaminati, cibi sani. Tra le location più gettonate: eco-resort, glamping, immerse in campagna, tra le piantagioni di tè… Tra le attività: arrampicata, trekking, equitazione, pesca, food tours…

Il turismo cinese, comincia dunque a ricercare esperienze legate alla vita in campagna e alla natura. 

Vi consiglio di leggere questo articolo scritto da Roberta Moncada per CHINA FILES https://www.china-files.com/turismo-cinese-tra-ritorno-alla-natura-rivitalizzazione-rurale-e-996/?fbclid=IwAR2axk2GK6c7LR8zUjmYli5jd5MmoMImhAIE9w4NK8vBFqs0-VlNjxr6WYM 

 

Questi dati parlano da soli e ci dicono ancora una volta quanto potenziale abbia il nostro paese.

La mia regione il Veneto, come molte altre in Italia, è circondato da splendide colline e montagne, da orti e vigneti. Offre moltissime attività all’aria aperta, dalla vendemmia, al parapendio, al trekking, alle passeggiate a cavallo, alle esperienze in fattoria. Degustazioni di cibi e vini, location sperdute, immerse in scenari mozzafiato. Posti da sogno che per noi diventano quasi normali, ma che visti da occhi esterni assumono i contorni dei paesaggi da fiaba.

Possiamo perfezionare un tipo di offerta per il turista cinese, che già stava nascendo in periodo pre covid, molto lontana dai tour di massa verso le città.

Il turista cinese, comincia ad essere sempre più giovane, a muoversi in piccoli gruppi e a costruire la propria vacanza più su misura.

IL nostro territorio unisce la qualità degli scenari, la tranquillità di molte zone, la buona organizzazione delle attività, un buon servizio ricettivo, ottimo vino e cibo.

Siamo conosciuti da sempre e a ragione per questo, e possiamo continuare a farne uno dei punti di forza della nostra offerta turistica.

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L’atteggiamento del turista cinese negli ultimi anni è cambiato e evolverà ulteriormente.

Ai noi, il 2020 doveva essere l’anno della cultura e del turismo Italia-Cina.

▶️Già il sito ANSA, nel novembre 2019, titolava “Turismo: cinesi pazzi per l’Italia, +8,2% nel 2019”, “Oggi sono 150 milioni i turisti che dalla Cina vanno all’estero. Nel 2030 saranno 400, con il clamoroso sorpasso sugli americani. E l’Italia? Salda in testa alle classifiche delle mete più sognate, deve accelerare il passo e prepararsi ad accoglierli, pensando, però, a un turismo quanto più sostenibile”.

▶️E ancora, il 21 gennaio 2020, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano turismo – lanciava un comunicato stampa dal titolo “L’ITALIA, CALAMITA PER IL DRAGONE 2020” e investiva in Cina con due nuove sedi, Shanghai e Guangzhou. 

Poi sappiamo tutti com’è andata.

E’ probabile , e anzi lo vedremo lo dicono già alcuni dati, che appena le restrizioni si allenteranno, si ricomincerà a viaggiare… Il turismo cinese è per ora di natura domestica, ma prima o poi si riverserà anche nelle nostre località.

Come possiamo farci trovare pronti?

Cominciando a studiare, per chi non lo avesse già fatto e a conoscere questo mercato dall’immenso potenziale.

Abbiamo ormai molti strumenti per sapere cosa cerca il turista cinese dal nostro paese, come sta cambiando il suo comportamento d’acquisto, i suoi gusti, il modo in cui prenota i viaggi, cosa lo spinge a recarsi in una destinazione piuttosto che un’altra.

“Se conosci il nemico e conosci te stesso, non hai motivo di temere l’esito di cento battaglie” – Sun Tze “L’arte delle guerra”. 

Questa non è una battaglia e il turista cinese è tutt’altro che Il nemico.

E’ piuttosto un cliente speciale a cui stendere un tappeto rosso e accogliere nel migliore dei modi possibili. Sia perché così si dovrebbe fare con tutti i clienti e sia perché una sua recensione positiva e soddisfatta , potrebbe richiamarne altri 1000 di clienti come lui.

Ma questa frase de ‘L’arte della guerra’ è utile anche nel business. Per sapere come comportarsi con un partner commerciale e con un cliente, bisogna conoscerlo.

Saperne le preferenze, i gusti, cosa ama , cosa odia, cosa cerca…

Sapere cosa noi siamo in grado e possiamo fare per lui.

Ed eccoci qui, pronti a scoprirlo….

 

 

Che cosa significa per voi l’accoglienza?

 

accogliènza s. f. [der. di accogliere]. – L’atto di accogliere, di ricevere una persona; il modo e le parole con cui si accoglie: a. fredda, affettuosa, festosa, cordiale; l’a. oneste e liete Furo iterate tre e quattro volte (Dante); fare buona, cattiva a. a qualcuno; anche assol., fare accoglienza, accogliere cortesemente.
Da Treccani.
 
Per me l’accoglienza è fatta di tante piccole cose.
 
👉 E’ il dare valore alla persona che accogliamo, facendogli percepire che stavamo aspettando proprio lui.
👉 E’ il mettere la persona a proprio agio.
👉 Ma sopratutto è una predisposizione di apertura o chiusura mentale, che avviene quando ci prepariamo ad accogliere qualcuno, che si riflette poi nei nostri atteggiamenti (postura, espressione facciale…)
 
In contesti informali, con gli amici, e formali, nel lavoro, cosa significa per me?
 
👉 Non far attendere, farci trovare pronti.
👉 Pensare a preparare qualcosa che sappiamo possa piacere: un té, un dolce, anche solo dell’acqua e limone serviti in un bel bicchiere…
👉Pronunciare una parola al momento giusto “che bello vederti, sono proprio felice”
👉Una frase pronunciata nella sua lingua.
 
Infine, e qui vengo al dunque, nonostante questo non sia apparentemente il momento migliore per parlarne, ma secondo me lo è, e vi spiegherò anche perché) come dovrebbe essere accolto un turista cinese nei nostri alberghi? Prima di tutto conoscendo qualche parola nella sua lingua.
 
📣 E allora vi lancio una sfida: seguirmi una settimana nelle mie storie e imparare a pronunciare qualche parola di benvenuto ijn lingua cinese e qualche nozione di cultura. Ci state? 🙌🙌🙌

What is for you the meaning of words welcome? Hospitality?

 

Hospitality to me is an addition of many little things

 
👉 give value to host, letting him understand we were waiting for him (and not anybody else)
👉 Put him at ease
👉 Above all is a mental preparation to be open to welcome somebody else.  And this kind of attitude reflects in our behaviours (facial exptressiom, posture…)
 
In informal contexts, with friends, or formal, with customer, which is the meaning for me?
 
👉 Be not long in coming. If isn’t possible, make waiting pleasant. 
👉 Prepare something to welcome him, a tea, a slice of cake, or simply a glass of water served in the best way.
👉Say something at the right moment “I am very happy to see you”
👉In a business context: say some words in his language.
 
In the touristic field, speaking about hospitality in hotel , how should be welcomed a Chinese tourist in our hotels? Above all, speaking a little its language…
And you? which is hospitality for you?