Perché ho cominciato a  insegnare la lingua cinese?

In realtà questa storia d’amore è cominciata in maniera particolare. Io non ho deciso di insegnare la lingua cinese, ma è stato l’insegnamento della lingua cinese a trovare me.
 
Mi ero laureata da un circa tre anni, avevo già avuto esperienze di lavoro in azienda , quando una mia amica insegnante mi contattò dicendomi che nella sua scuola dei bambini volevano studiare la lingua cinese. Sulle prime pensai di non essere in grado. E continuai a pensare la stessa cosa soprattutto quando sentii telefonicamente la madre della famiglia interessata.  Il nucleo era composto da, papà ,mamma e 5 figli di 6 mesi,  un anno e mezzo,  3 , 5 e 7 anni.
 
Avrei dovuto insegnare a tutti i minorenni (neonata esclusa 🥵), cercando di incuriosirli, di rendermi il più simpatica possibile, cosicché avessero un imprinting positivo e collegassero la lingua cinese a qualcosa di piacevole.
 
Dovevo fingere di essere inglese, per parlare con loro solo quella lingua, e di non sapere una parola di italiano. Ho retto due anni, ogni sabato mattina per tre ore.
 
E’ stato un’esperienza bellissima che mi ha formata come insegnante e che non dimenticherò mai. Ho imparato l’empatia, a mettermi nei panni dell’altro anche nel lavoro e soprattutto ho capito che non si può insegnare se non si usano come ‘gancio’ gli interessi dello studente, soprattutto se così piccolo.
 
Il mio metodo per insegnare una lingua straniera in generale e  lingua cinese ai bambini in particolare, non prevede regole rigide, ma anzi continui aggiustamenti.
Come mi muovo io:
  • Occhi aperti per vedere e capire il contesto in cui vive il bambino, che stimoli ha, dove si posa il suo sguardo e il suo interesse.
  • Orecchie aperte all’ascolto, del bambino e dei genitori, per cercare di conoscere e capire cosa gli piace e cosa non, se ha paure particolari, passioni. Se ama i dinosauri, le bambole, giocare a nascondino, cantare ecc. Se ha spirito di competizione, se non ce l’ha per niente e così via.
  • Sfruttare la memoria visiva del bambino per insegnare parole nuove collegate alla scrittura e ai caratteri. La lingua cinese ha un forte vantaggio: i suoi caratteri possono essere riconducibili a dei disegni, giochiamoci!
  • Utilizzare diversi giochi, per stimolarlo e incuriosirlo senza annoiarlo. Io gioco del memory, gioco dell’oca, giochi di ruolo, nascondino (dopo vi porto alcuni esempi)
  • Cantare facili filastrocche in lingua.
  • Simulare brevi dialoghi in lingua da ripetere ogni volta che ci si rivede (ciao come stai?…)

Alla famiglia dei bimbi di cui vi ho parlato ho insegnato creando dei giochi dell’oca e memory fatti in casa. Abbiamo cantato molto, giocato a correre e prendersi, e chi veniva acchiappato doveva ripetere come pegno una frase o una filastrocca…

Ad Asia, un’altra bimba, ho insegnato creando una presentazione in power point in cui una piccola strega girava il mondo e scopriva tante cose, imparando così parole nuove in lingua cinese. La presentazione era in francese, per aiutarla ad esercitarsi in una lingua che stava imparando grazie alla madre (madrelingua). 

A Stephanie ho insegnato utilizzando il disegno, che a lei piaceva tanto, e i suoi giochi. La casa delle Barbie diventava l’occasione per imparare i nomi delle stanze, degli oggetti. I vestiti delle bambole e delle Barbie, servivano per studiare i colori, i capi di abbigliamento…

Prima o dopo devo cominciare anche con mio figlio, ci ho già provato ma tra genitori e figli non è semplice.

Credo utilizzerò per farlo, le macchinine e i dinosauri, le sue attuali passioni.

La Mucca Viola.

 

In un mondo pieno di mucche bianche e marroni, “una mucca viola, quella sì susciterebbe interesse,. almeno per un po'”.

Per farsi notare bisogna essere diversi.

Per essere diversi bisogna avere coraggio.

Nel mondo del marketing “il primo passo è stato compiuto da Tom Peters, con il suo “Wow! Un successo da urlo”, opera visionaria nella quale sosteneva che gli unici prodotti che avessero un futuro, erano quelli creati da persone animate da sincera passione”.

Voi ci credete? Io sì, abbastanza. Lo sperimento sulla mia pelle ogni giorno.

La passione “ti mette le ali”, come cita una nota pubblicità. Ti toglie la fatica.

Mischia dovere e piacere. Lavori e manco te ne accorgi.

Ti spinge a dare sempre il meglio di te, a scervellarti per trovare La Soluzione.

Essere una Mucca Viola però non è così semplice, e la passione non basta. Non basta nemmeno il coraggio. Bisogna avere quel QUID in più, o lo si trova, o lo si ha, o niente.

Se volete farvi illuminare un po’, leggete “La Mucca Viola”. E’ un libro un po’ datato, ma attualissimo per l’argomento che tratta. E’ una pietra miliare nel mondo del marketing. Ci può aiutare ad avere quell’illuminazione che cerchiamo o almeno a vedere la strada che possiamo intraprendere. In più è scritto da quel luminare del marketing che è Seth Godin.

 

A me è stato regalato nel 2009 dal direttore commerciale dell’ultima azienda in cui ho lavorato e per me è stato davvero d’aiuto.

Io sto ancora cercando di capire dove si trova la mia unicità…. Spero di riuscire a capirlo presto.

 

Un anno strano, difficile. Quello che verrà, boh chi lo sa  Di certo vi abbiamo riposto davvero molte aspettative 🤞🤘🌶🌶🌶🌶

Io chiedo a questo 2021 di lasciare quasi tutto com’è, salute compresa, se possibile farmi diventare moderatamente ricca e farmi fare tutti i viaggi (1 al massimo 2 😅) che non sono riuscita a fare nel 2020.✈️🚈🚄🚘🚆🚀🚢⛵️🛶🚁 Oltre a far tornare le nostre vite com’erano fino ad un anno fa..

A lui io cercherò di dare

📌Una pace interiore che spero di raggiungere e consolidare grazie allo yoga (illusa) e un po’ di self control (ancora di più) .
📌Tanto impegno per raggiungere tutti gli obiettivi. 
📌Fare questo senza tralasciare di cercare di godermi ogni momento (“Soul” docet). 
📌Lasciare spazio ai pensieri positivi e alla vocina che mi sostiene, più che a quella che mi boicotta. 
📌Appropriarmi di uno stile di vita più lento, lasciandomi il tempo per respirare e per guardarmi attorno.
📌Essere migliore per la mia famiglia, ogni giorno. 
📌Non mollare mai, ma anzi lavorare per migliorarmi sempre. 
📌Cercare di pensare due volte prima di parlare. 
📌Non dire agli altri quello che non vorrei fosse detto a me.
📌Circondarmi di bellezza semplice, non dandola mai per scontata.
📌organizzare meglio il mio tempo.
📌stare dritta con la schiena

….Mi fermo ma potrei continuare….

E voi? Cosa promettete a questo 2021?
Tanti cari auguri a voi e grazie di esserci ❤️

Trova te stesso, il tuo vero te stesso.

Parla con lui, conoscilo, fagli un sacco di domande. Non dare nulla per scontato. 
Ho incontrato una persona, completamente sconosciuta. Questa persona ha cominciato a raccontami di come quando si è giovani e si finisce di studiare, si sia felici  e orgogliosi di trovare un posto fisso, sicuro.
Sì potrà poter uscire a mangiare una pizza senza chiedere i soldi a mamma e papà. Poi di potrà portare fuori a cena la fidanzata. Poi si comincerà a pensare di comprarsi la macchina. Dopo si deciderà che è l’ora di sposarsi, poi di avere bambini, di comprare casa.
Poi ad un certo punto ci si sente stringere attorno al collo, manca l’aria, ci si accorge che l’asticella si sposta sempre più  in là, che forse tutte le cose per le quali abbiamo lavorato e sudato non le volevamo. O magari che una di quelle cose, di quelle scelte non ci appartengono. Ci si accorge che siamo schiavi del sistema, del nostro lavoro della nostra vita.
Non so per quale ragione ho pensato tante volte a quello ‘schiaffone’ immaginario che tutti noi rischiamo di prenderci quando il tempo passa e ci rendiamo conto di non averlo sfruttato al meglio. O di non aver colto appieno chi siamo e cosa volevamo essere. Di aver seguito suggerimenti e spinte che non ci appartengono. 
Ma noi a differenza dei nostri nonni e forse anche dei nostri genitori, possiamo scegliere. Non siamo liberi ora di uscire, di incontrare gli amici, di viaggiare, è vero. Ma siamo liberi di fare tante altre cose, come sceglierci ogni giorno e scegliere la vita che vogliamo vivere.
Ci pensate? Vista la vita in questa prospettiva, non è poi così male, nemmeno ora.

Find yourself

Find yourself, your real authentic yourself. Speak with him, know him, deeply, ask him a lot a questions. Not take anything for granted. 
I met a person. He starts to tell me how when we are young and we finish studies, we are happy to find a job. 
We can finally go out for dinner with friends, without ask money to parents. We will able to invite our girlfriend. Later we will buy a car, we’ll get married, we’ll have children.. 
But suddenly we start to find uncomfortable and think that maybe this was not the like we wished. 
I don’t know why I thought many times how a person can feel when facing this kind of shock. 
At our grandparents or parents time we didn’t have so many opportunities to brake schema. Now we are facing a very difficult period, almost everywhere, but we can chose. We are free to do many things, whatever we want to be, to make.
What do you think about?